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I fatti miei

Il naufragio del risparmio, ma va bene così

Oggi è il giorno in cui ufficialmente il mio esperimento di risparmio termina e va bene così. Perché c’è la teoria e i file Excel che fanno tornare i conti e poi c’è la pratica, quella che in un giorno ti presenta un conto da 1.200 euro che non ti aspettavi.

Questa mattina nel mio barattolo c’erano gli stessi soldi di una settimana fa, poi nel pomeriggio li ho presi e li ho ridepositati in banca.

Nella mia vita privata (della quale sembra incredibile, non racconto tutto qui. Lo faccio in un altro blog ♥) ho avuto alcune batoste notevoli: non le chiamo sfighe perché penso di continuare ad essere una privilegiata che ha un tetto sopra una testa, acqua potabile, riscaldamento, cibo di qualità, però sì, qualche cosa non tanto bella è capitata anche a me.

La mia grande fortuna sta nella rete di persone che ho intorno: è questo il motivo per cui anche nel corso sul business plan insisto sulla questione “entourage”, perché so che senza famiglia, amici, colleghi, sconosciuti che mi hanno teso la mano in momenti inaspettati, incontri fortuiti con persone che mi hanno rivoluzionato la carriera, non sarei andata da nessuna parte.

L’ho capito abbastanza presto nella vita e quindi ho sempre cercato di circondarmi di persone in gamba. Anche qui certe volte mi sono presa un po’ di nasate, ma fa parte del gioco.

Insomma, per farla breve, la famiglia Marano Cohen si trova ad affrontare spese inattese per il benessere del proprio figlio adorato* e fa la stessa cosa che fa da quasi 20 anni: piange, passa qualche giorno in stato confusionale “oh mimì mimì, poveri noi, non ce la faremo mai”, poi una mattina si sveglia e dice “Sai che c’è? Mo’ ti faccio vedere che persone in gamba siamo.” In pratica affronta le difficoltà come Sordi i maccheroni.

Per fortuna nella nostra vita ci sono anche i file Excel e quindi i 1.200 euro sono gestibili. Invece non è più gestibile l’Apple Watch che contavo di comprarmi a New York, ma direi che si può anche fare a meno, no?

Grazie davvero per l’incoraggiamento, nonostante il naufragio io sono contenta di averci provato e di aver raccontato le gioie e i dolori del risparmio famigliare. Ho capito molte cose e ho già in mente un piano per il mio prossimo obiettivo di risparmio: viaggio negli USA con i maschi Cohens, che anche loro si meritano un gran bel regalo.

Ovviamente condividerò i fatti miei come sempre 🙂

*Sono spese da ripartire nei prossimi due mesi: traduzione della diagnosi ADHD fatta in Israele, percorso di parent training, aiuto di pomeriggio nei compiti, ecc… tutte cose risolvibili, magari noiose, ma risolvibili!

By Francesca

WordPress Community Manager at SiteGround.

Ho creato C+B, supporto la community globale di WordPress.org nella sua crescita.

6 replies on “Il naufragio del risparmio, ma va bene così”

Come ti capisco cara Francesca…e se avessi un figlio con la diagnosi ADHD e un altro con diagnosi Dislessia e disgrafia??? Bingo! se non si è contenti dell’approccio, si cambia scuola e si va avanti! ovvio… gli aiuti servono e costano…. ma ti assicuro che se trovi la soluzione giusta, le spese ripagano l’armonia familiare che ne deriva !!!! Auguri!

beh, l’apple watch non è necessario, sui viaggi con iBassi e il Marito investirei più volentieri, se non avessi la scuola parificata da pagare, ma questa è un’altra storia, anzi forse assomiglia un po’ alla tua 😉 alla fine mi dico che ciò che fa stare bene i figli fa bene anche a noi, almeno ci rende sereni..e quello non ha prezzo!
Comunque io il mio salvadanaio continuo ad alimentarlo, ho un bel progetto X il nuovo anno e tu come sempre mi sproni! Un bacio grosso grosso

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