Produttività: 5 cose veloci da fare oggi

Sono alcune settimane che tutto il lavoro di ricerca e cambiamento fatto nell’ultimo anno sta dando frutti niente male: è proprio vero, far partire l’organizzazione non è facile, ma una volta che si parte si sta come pascià e non si torna più indietro.

Quest’inverno ho alternato giornate da 12-14 ore a giornate di disperazione sul divano “oh me, povera me, non ce la farò mai”: non è una cosa bella a vedersi, quindi me la tengo per me, ma sì, chiaro che i momenti di sconforto ce li abbiamo tutti. Quando sono riuscita ad individuare le cose che non andavano, ho iniziato a prendermi del tempo per approfondire delle soluzioni: ho detto basta alla ricerca affannata e alla prova frettolosa di strumenti e mi sono concentrata ogni volta su una difficoltà. Ad esempio la produttività, di cui parliamo un po’ oggi.

5 cose da iniziare a fare oggi per migliorare la produttività

(poi ci si perfeziona)

  1. SelfControl like you mean it
    Sto lavorando al mio piano marketing online e tra le criticità riscontrate nella mia comunicazione c’è: “su Facebook dici “ora stacco, non mi sentirete per quattro giorni”, e un’ora dopo ecco un altro post”. Confesso, vostro onore, ci sono giorni in cui faccio partire SelfControl App sul desktop e poi prendo il cellulare e cippete, cioppete, sono sempre lì che controllo.
    Soluzione: cellulare a metri di distanza con segnale di chiamata in entrata via FitBit in modo da prenderlo solo per rispondere alle chiamate e non cedere alle tentazioni.
  2. Death to notifications
    Tolte, tutte. Senza se e senza ma, da tutti i dispositivi. Nelle giornate in cui devo selfcontrollare di brutto e tengo il cellulare lontano, controllo 4 volte al giorno (che secondo me è ancora troppo) fino alle 18 e poi liberamente dopo.
  3. One tool to rule them all (o quasi, via)
    La scorsa settimana ho portato il computer a revisionare e quando me l’hanno ridato ho deciso di non caricare tutte le Applicazioni che avevo, ma studiare per qualche ora cosa usare e ho scoperto che avevo 3 app di liste, 2 di project management, 1 di note, 1 di boh (Asana), 4 di messaggi vari, 2 di salvataggio preferiti, 2 editor di codice, 1 per salvare gli snippets di codice, Office, Open Office e iWork (o come diavolo si chiama ora), tutta la suite Adobe installata, ecc… AIUTO! Quindi ho deciso: il centro delle Maranoperazioni sarà Trello, i documenti sui quali devo collaborare verranno salvati su Drive, l’archivio esterno su Dropbox. Resta 1 code editor, i frammenti di codice anche stanno in un’apposita board su Trello, eliminato Open Office, tenuti Illustrator e Photoshop.
  4. Inbox Zero like a boss
    4 volte al giorno controllo le mail: appena sveglia, prima di pranzo, metà pomeriggio e dopo cena. Tutto quello che può essere evaso in meno di 5 minuti o che è veramente urgente viene evaso, le cose a scadenza vengono rimesse in Inbox solo quando sono rilevanti (se devo mandare materiale il 20/06 è inutile che la mail resti in inbox per settimane, è il modo più facile per non rispondere!), tutto il resto viene subito messo nelle relative cartelle in attesa di essere preso in carico quando si è programmato di lavorare a quella cosa.
  5. MIT or die 
    Most Important Tasks: le cose che proprio, proprio, proprio si devono fare quel giorno lì. Aiuta anche nella comunicazione con i clienti che così sanno quando ci occupiamo del loro lavoro. 3 massimo 5 al giorno, in modo che resti tempo anche per affrontare gli imprevisti. A meno che non sia una catastrofe, prima MIT poi il resto.

Tutto perfettibile, tutto in evoluzione 🙂

By Francesca

WordPress Core team lead at Yoast. Prima ero la WordPress Community e Partnership manager SiteGround. Ho creato C+B, contribuisco a WordPress full-time. Ho un gatto, un figlio, un fidanzato e un ex-marito bellissimi e che mi hanno aiutata ad arrivare fin qui.

3 Replies

  1. Caldo … sete … e l’incestante desiderio di check the facebook … e poi, come un #facepalm, il tuo blog. Complimenti per quello che scrivi.

      1. Siamo in tanti ad avere quel problema, sopratutto quando si tratta solo di una questione di “click” . 🙂

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