Come scegliere un docente esperto

Gli esperti

La scorsa settimana mi sono presa un paio di ore per decidere quali corsi seguire a partire da settembre: sono due anni che stanzio una cifra che va dal 3 al 7% massimo del mio fatturato per la formazione e di solito in estate faccio ricerca per vedere cosa c’è già sul mercato per il rientro dalle vacanze.

Dopo aver buttato migliaia di euro, ho deciso di essere più selettiva e ho smesso di comprare corsi nei quali non c’è interazione con i docenti. Per quello ci sono ottimi libri che uno si compra e interiorizza a piacimento. Se faccio un corso, indipendentemente dalla cifra che spendo, voglio avere feedback e quindi la rosa dei candidati si è parecchio ristretta (praticamente dal vivo solo C+B Academy, Digital Update e Zandegù).

E insomma per farla breve in queste due ore di ricerca ho visto pessime cose, sopratutto sui temi siti e social media marketing.

In giro è pieno di persone che si vendono come front-end developer e esperte di WordPress e di fatto poi offrono un servizio di configurazione temi via pannello di controllo. Gente che insegna ad aprire un blog di successo e poi viene fuori che ha come user dei propri post “admin”, usa i permalink di default e da una veloce ricerca online capisco che ha un traffico ridicolo e il massimo di monetizzazione che riesce a fare è un po’ di AdWords. Corsi di Social Media Marketing fatti da docenti che sui social hanno un presenza inesistente, con una manciata di follower e reach ridicole.

Come si fa a capire se queste persone sono davvero esperte?

Semplice, non si capisce. Lo so, è una cosa tristissima, ma ahimè chi non ha sufficienti conoscenze di una materia non può dare una risposta definitiva sul grado di expertise di chi insegna. E se stiamo andando a fare quel corso evidentemente noi stessi non siamo sufficientemente esperti per poter giudicare. Non fa un grinza, vero?

Se per me è evidente che uno che usa admin, wordpress, e permalinks “http://example.com/?p=N” non può essere un esperto di WordPress, per chi non sa nulla di questo CMS non è affatto chiaro: se la sales page è scritta bene, se ci si sente “toccati” dalle parole, se si vede che persone che conosciamo (poco esperte a loro volta) condividono quel corso, verrà naturale prendere in considerazione iscriversi.

In passato queste cose mi facevano disperare, poi ho visto girare su Facebook questo articolo sulle foto dei matrimoni russi. E mi sono ricordata che 15 anni fa, quando mi sono sposata, anche io ho posato per un paio di foto pazzesche che oggi farebbero vergognare chiunque io conosca. Ma il fatto è proprio quello: noi non conosciamo tutti, non abbiamo tutte le competenze, non possiamo essere contemporaneamente newbies e esperti, non possiamo insegnare a newbies e esperti.

Ho accettato che è proprio come dice il vecchio proverbio “ogni pentola ha il suo coperchio”: se si decide di iscriversi ad un corso di Social Media Marketing di 16 ore, 8 serate, che costa 80 euro è perché in quel momento si ha bisogno di quello per iniziare. Io ho iniziato la mia formazione su WordPress con un corso online da ben 50$ fatto da una crafter americana. Quindi è giusto che esistano corsi strutturati in questo modo e corsi come quello di Enrica, che costa 10 volte tanto. Chi fa il corso “cheap” alla fine avrà delle competenze base che gli serviranno o per continuare a barcamenarsi e rivolgersi a clienti che hanno bisogno di qualcuno che si barcameni, oppure per capire che vuole continuare su quella strada, vuole approfondire e allora si iscriverà ad altri corsi, che nel frattempo sarà in grado di percepire come di maggior valore. Le foto del matrimonio mica ce le hanno solo le spose che hanno lo stesso gusto di Martha Stewart in fondo?

Se anche voi come me state pensando ai corsi da seguire il prossimo anno, ecco quindi alcuni consigli pratici:

  1. Fate un budget annuale di formazione: la tentazione di iscriversi a tanti corsarelli poco costosi è sempre dietro l’angolo, ma la somma di questi arriva a delle belle cifre.
  2. Leggete attentamente le sales page con occhio critico: sono fatte apposta per essere molto invitanti ed emozionali, ma voi scavate in profondità, leggete tutte le parole, capite il senso, non fermatevi al titolo e al nome dei docenti e alle parti grassettate.
  3. Leggete le testimonianze, non solo quelle sulla sales page, ma cercate su Google il nome del corso e scorrete le prime 10 pagine. Se cercate ad esempio C+B Academy su Google verso la fine della prima pagina iniziano a comparire i post di chi ha partecipato – anche qui non limitatevi a leggere l’articolo, chiedetevi se la persona che lo ha scritto ha qualche affinità con voi.
  4. Se potete, chiedete ad amici che fanno quel mestiere di dare un parere tecnico: se loro vi conoscono, sanno quali sono le vostre competenze, leggono il programma e indagano 10 minuti sul docente, saranno in grado di dirvi se il corso fa per voi.
  5. Separate argomento dal corso: se avete fatto un corso su un argomento X e vi siete presi una sòla non vuol dire che tutti i corsi su quell’argomento sono delle sòle, se vi interessa approfondire e continuare, andate alla ricerca del corso giusto per voi. Magari spenderete ancora qualche soldino inutilmente ma poi imbroccherete quello giusto, anche per questo è importante avere un budget 🙂

Buono studio!

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By Francesca Marano

WordPress Core team lead at Yoast. Prima ero la WordPress Community e Partnership manager SiteGround. Ho creato C+B, contribuisco a WordPress full-time. Ho un gatto, un figlio, un fidanzato e un ex-marito bellissimi e che mi hanno aiutata ad arrivare fin qui.

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