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Diversificare e semplificare

Ci risiamo, si avvicina la fine dell’anno e qui è tutto un pianificare, decidere, provare, cambiare. I mesi dopo l’estate sono stati ricchi di riflessioni sull’anno che verrà: sono un diesel, non mi basta qualche ora a dicembre per fare piani, ho bisogno di tanto tempo perché devo far sedimentare tutto prima di passare all’azione. E quest’anno ho deciso che voglio diversificare e semplificare. Sembra un ossimoro, ma non lo è. È il mio mantra per il 2017.

Semplificare

Il 2016 è stato un anno di introspezione. Sono stata molto zitta. Sono stata molto in giro, spesso da sola e quindi zitta. Ho eliminato metà dei miei account social, l’ho fatto per motivi sensati di comunicazione (alcuni account non rappresentavano più il mio business ed erano troppo pubblici per essere personali), ma anche emotivi. Dopo anni di grande caciara ho voglia di fare per un po’ l’orso nerd. Magari mi passa, magari no 🐻.

In tutto questo silenzio ho letto e scritto tanto. Un libro, certo, ma anche le bozze di sales page che prima o poi completerò, o forse mai perché dopo anni di attività sono pronta ad accettare che il mio business è tutto un a/b testing. Questo sito è andato online incompleto un anno fa, certe cose le ho sistemate, altre eliminate, altre ignorate.

Tutto questo processo mi è servito per semplificare:

  • la mia offerta
  • la mia comunicazione
  • il mio processo di lavoro
  • i miei strumenti
  • anche la struttura del codice sotto il cofano

Intendiamoci, io sono una che ha sempre mille mila idee, ma per fortuna con gli anni sto imparando a tenermi a bada. Ogni tanto mi lascio andare e mi trovo nel team che organizza un evento da 3.000 persone, ma questo è un altro discorso 😇.

Cosa ho salutato

Con una lacrimuccia nell’angolo dell’occhio sinistro, ho salutato due progetti che mi stavano a cuore:

  • Solopreneur
    Nei miei piani grandiosi doveva essere una libreria di risorse in continuo aggiornamento: video, audio, stampabili. Tutto su produttività e organizzazione del lavoro in proprio. Ho iniziato a lavorarci a aprile 2015; scaletta pronta, alcuni pdf anche e poi bon, non se ne è fatto più nulla. Un po’ me lo ha suggerito la pancia, un po’ la mia mission, un po’ una onesta e oggettiva revisione di obiettivi/tempi/profitti. Sempre incrociare dati e emozioni. Resta un libro ricco di spunti e una categoria del blog, che continuerà ad arricchirsi, ma non sarà parte fondamentale della mia content strategy.
  • C+B Academy
    Annuncio scritto su C+B.

Erano progetti che avevo sbandierato a destra e manca, quindi rinunciare mi ha fatto sentire un po’ inadeguata. Poi ho deciso che fare le cose “tanto per” o perseverare in cose che non danno i risultati attesi è la scelta di chi non ha chiaro cosa fa nella vita e perché e quindi mi sono tirata su di morale. Ok, anche il tiramisù ha fatto la sua parte.

Su cosa mi concentro

Siti, siti, siti.
Fatti con WordPress.

Wild Card

Nello sport il termine wild card indica la situazione in cui l’atleta o la squadra vengono ammessi ad una competizione, all’infuori del normale regolamento per la partecipazione.
Wikipedia

La mia wild card è il corso sul business plan. Tutti gli anni mi ripropongo a me stessa come la peggio peperonata: continuo? Smetto? Modifico? Un qualsiasi consulente di business, neanche tanto bravo, mi direbbe di smetterla, che non c’entra nulla con i siti, con lo sviluppo, con la community WordPress. Eppure quello è proprio il mio baby e non sono ancora pronta a separarmi. E se poi ha freddo? E se incontra persone brutte per strada? No, almeno fino all’estate lo tengo con me. Poi si vedrà. (Alla fine l’ho mandato in soffitta nell’estate 2017).

Diversificare

Diversificare non vuole dire fare la qualunque. No, non è possibile essere dei social-media-seo-ux-branding-business-strategist. Cioè, lo è per due tipi di persone:

  • Chi è all’inizio e non ha ancora chiaro cosa vuole fare da grande.
  • Chi è disonesto o ignorante. Una persona che legge un minimo, ma dico proprio un minimo, sui temi scritti alla rinfusa sopra, sa che ognuno di essi è una professione a sé.

Un laureato in economia avrà cose molto interessanti da dire a proposito di differenziare i prodotti, diversificare l’offerta, io mi limito al parla come mangi. Per me diversificare vuol dire non mettere tutte le uova nello stesso paniere. Ma mettere comunque delle uova e non uova, pere, mele e chinotto.

Nel mio caso la semplificazioni mi ha portata a dire “Siti!”, la diversificazione a dire:

  • faccio siti
  • insegno a usare siti
  • rifletto sulle domande da farsi prima di fare i siti.

Ognuna di queste voci potrebbe andare ancora più in profondità, ma prima si deve mettere a fuoco.

Di Francesca

WordPress Community Manager at SiteGround.

Ho creato C+B, supporto la community globale di WordPress.org nella sua crescita.

4 risposte su “Diversificare e semplificare”

Ciao Francesca e complimenti per il tuo blog! Molto bello esteticamente ma non solo, un po’ come una persona che è bella sia fuori che dentro! 🙂
Posso chiederti un aiuto? Vorrei inserire nel mio blog l’opzione che hai tu nel tuo: sotto ogni commento aggiungere ” Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento” e “Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo”.
Utilizzi un plug-in?
Grazie a ancora complimenti!

Ciao Laura
grazie per il commento! Installa Jetpack e attiva il modulo dei commenti! Per farlo devi avere un account WordPress.com (che è diverso da WordPress.org).
Buon lavoro 🙂

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