Per un po’, LinkedIn è stato l’unico social che ho controllato tutti i giorni. Ultimamente, però, ho sviluppato una certa insofferenza. E ho capito perché. Ci sono troppi post di AD (amministratori e amministratrici delegat3) scritti di pancia invece che concertati con chi si occupa di comunicazione aziendale.
Io sono un po’ della scuola fai poche cose e falle bene. E lo so, la specializzazione va bene per gli insetti, la multipotenzialità, e compagnia bella, ma penso che arrivat3 a un certo livello di visibilità, soprattutto quando si rappresenta un’azienda e non si è CEO presso se stess3, sarebbe meglio avere un processo di approvazione dei contenuti che tenga conto di chi di mestiere fa, appunto, contenuti.
Come dire: se la vostra azienda è abbastanza grande da avere un dipartimento marketing, usate le persone che avete assunto per comunicare l’azienda.
Vediamo insieme un esempio pratico. Si tratta di un post pubblico, dell’Ing. Simone Terreni, proprietario di VoipVoice (corretto, non Voce).
È evidente fin dall’inizio che l’intenzione è buona. Raccontare la crescita di una dipendente all’interno dell’azienda. Una storia fatta di tenacia e con un bel finale 🎉.
Epperò le parole sono importanti e il tono di voce pure.
Chi conosce il Dott. Terrani Ing. Terreni (corretto) di persona può leggere le sue parole immaginandosi la sua voce e il suo entusiasmo mentre racconta questa storia. Ma tutt3 quell3 che capitano sul post per caso non possono costruirsi questa immagine così ricca e tridimensionale, e quindi il post risulta paternalistico. Dai commenti dei suoi contatti, mi sembra evidente che non fosse quella la sua intenzione.
La revisione dei testi
Questo è il motivo per cui quando devo fare delle comunicazioni professionali, faccio rivedere i miei testi dai altr3. Spoiler alert: anche quando persone ben più in alto di me devono scrivere comunicazioni importanti (e questa fatta dal dott. Terrani – corretto – dall’Ing. Terreni secondo me lo è) c’è sempre un passaggio di revisione fatto da altr3.
C’erano tanti modi per raccontare la storia di Diella. Il tono fiabesco alla Cenerentola non era quello giusto. Aggiunta: dal mio punto di vista, di utente social anche un po’ distratta. Siccome questo è il mio blog, scrivo cosa penso io. Non mi pare strano.
Consiglio per AD su come raccontare la propria azienda
La mia breve guida gratuita di comunicazione aziendale per ruoli apicali è molto facile da seguire. Non scrivete voi sui social.
🔼 Voleva essere provocatorio e ironico, ma mi sa che non sono abbastanza brava a comunicare 😂
🔽 Evidenziata la parte importate del post, così magari ci intendiamo meglio 😉
O meglio: scrivete una bella bozza, di getto, di pancia, anche con errori grammaticali.
Chissene.
Poi chiamate una persona del team marketing, meglio una persona che si occupa di comunicazione, non di analytics per dire, e chiedete una revisione.
Segnalate che volete che il tono resti comunque amichevole, se quello è il vostro stile, oppure chiedete di essere: autorevoli, competenti, incoraggianti, insomma, quello che vi pare, ma chiarite, a voi e a chi vi sta davanti, come volete suonare.
Rivedete la bozza: chiedete delle modifiche (sempre dando indicazioni precise su come volete essere percepit3) e solo allora pubblicate con il vostro nome e il vostro ruolo aziendale.
Perché e con chi comunichiamo
Lo dicevo nel 2013 (GASP!) e lo dico oggi: si deve sempre avere chiaro lo scopo della comunicazione e il pubblico al quale ci si rivolge. Io me lo devo ricordare tutte le sante volte, perché dentro di me vive Ursula della Sirenetta e se non faccio i compiti, si salvi chi può 🐙
Buona comunicazione a tutt3!

Annuncio per chi arriva dal post dell’ingegnere su LinkedIn:
- Non sono una esperta di comunicazione. Se qualcosa fa pensare che lo sia, segnalatemelo che lo tolgo! Grazie.
- La parte importante del post ora è evidenziata, per vostra comodità.
- Non ho ancora trovato i refusi, me li indicate per favore?
- Ho anche scoperto che lo schwa si usa solo per il singolare, per il plurale il 3. Corretto!
- Questo è il mio blog personale, se non fosse chiaro. Potete leggere altri importanti pareri su: il mio amore per Beyoncé e cosa ne penso dell’aggettivo “geniale”.


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