Sabato scorso me ne stavo bella bella a modificare un po’ di CSS sul mio sito quando pouf! ho iniziato ad avere un po’ di problemi: prima di poco conto (o così pensavo) poi molto gravi (the white screen of death, ovvero quando vedi una bella pagina bianca e candida come la neve al posto del tuo sito).
Cosa fa la web-cosa nel weekend quando ha problemi con il suo sito?
Ovviamente scrive al suo provider, che grazie al cielo è un umano e non un call center! (Non prendo percentuali da Third Eye, ma li amo molto quindi ne parlo tutte le volte che posso).
Gianluca mi ha detto che c’era un errore nel file php (T_ENCAPSED_AND_WHITESPACE se proprio volete sapere), peccato che io il php non lo avessi toccato!
Trovate un hosting come si deve
Anche se siete esperti o smanettoni, a meno che il server non ve lo piazziate in casa (posto che sappiate cosa farvene), trovate qualcuno di affidabile.
Domenica sera sono partita con la trafila smonta e rimonta e niente, tutte le volte che ho provato a modificare qualcosa nel CSS è arrivato inesorabile l’errore Whitespace. Così mi sono chiesta: perdo 2 ore a capire e sistemare o perdo 4 ore e parto da zero?
Come potete immaginare ho scelto la seconda.
Se una cosa non funziona cambia invece di riparare con lo scotch
Il tema che avevo era in servizio dal 2012 ed era stato pesantemente modificato tante, troppe volte.
Inoltre era un po’ che avevo voglia di dare una rinfrescata: non mi piacevano più le icone enormi appena entrati, c’era troppo verde, non potevo più vedere il mio logo, così casalingo. Poi avevo negli occhi un sito che ho appena messo online, pulito e minimal. Insomma, non mi sono tenuta, in mezza giornata di lavoro ho prodotto la versione 3.5 di questo sito.
È una versione intermedia, sospesa, esattamente come la mia vita in questo momento: sto impacchettando per venire in Italia, alcune cose sono qui, altre là e sono in preda ai dubbi. Ecco questa nuova facciata di francescamarano.com è così: tra la griglia rassicurante che ho usato per quasi due anni e un rebranding forte che ho in programma di iniziare una volta in Italia.
Non è un vero e proprio restyling, perché di fatto ho solo pulito il codice e tolto le cose che proprio non mi piacevano più.
Da qui a sei mesi vorrei:
- una immagine coordinata fatta da chi fa quello di mestiere;
- sviluppare un template solo per me, ho voglia di smanettare *duro*;
- farmi fare una nuova foto per i miei profili, comunque scemotta perché io sono così;
- lavorare sulle robe più tecniche che ho un po’ trascurato (analisi e comprensione Google Analytics, SEO fatta bene, utilizzo dei Webmaster Tools e tutte quelle robe sulle quali non mi applico a sufficienza);
- rivedere i miei servizi, scrivere delle sales page che abbiano senso in modo da diminuire la mole di email che mi arriva.
(Almeno) Una volta l’anno è opportuno fermarsi, riflettere e pianificare
Mentre tippettavo allegramente righe e righe di CSS pensavo che è un anno che non mi fermo: ho lavorato in media 10 ore al giorno, sono andata avanti e indietro dall’Italia 7 volte in meno di 12 mesi, ho messo online 4 siti al mese, ho insegnato a 100 persone come fare il business plan per creativi e ho tralasciato la pianificazione strategica.
Ma ora cambio, che l’internet mi sia testimone!
{p.s. Ultimamente scrivo un sacco di post di riflessione su questo blog e sto pensando di aprire un altro spazio per farlo, cosa ne dite? Vi disturba che qui ci siano i fatti miei o no? Fatemi sapere che mi piace sapere il parere di chi legge, grazie!}


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