Cosa deve esserci nel vostro sito

Wireframe di un sito su uno schermo
Photo by Pankaj Patel on Unsplash

Diciamo che vi siete finalmente convinti ad aprire un sito per promuovere la vostra attività. Mazal Tov!

Oggi Continuo a pensare che nessuna attività possa permettersi di andare avanti senza un sito perché a meno che abbiate una rete infinita di conoscenze che vi portano lavoro e si fidano al 100% della parola dell’amico comune, arriverà il momento in cui avrete bisogno di un posto in cui far leggere qualcosa di più di voi a gente che non vi conosce personalmente.

Pensavate mica di andare in giro con le brochure? 

E allora vediamo insieme cosa deve esserci nel sito, da una dotazione minima ad una ottimale.

Dotazione Base

Come minimo voglio vedere:

  • chi siete
  • cosa fate
  • quanto costate – anche prezzi indicativi
  • come vi posso contattare

Questo è il modello più semplice di sito che ci possa essere, potrebbero anche essere 2 pagine statiche, in una c’è la vostra about con i contatti e nell’altra c’è una descrizione del tipo di lavoro che fate con prezzi a partire da.

Si tratta davvero di pochissime informazioni che però è meglio avere: se ci incontriamo brevemente, magari anche per caso ad un’occasione di networking o sull’aereo, e mi date il vostro biglietto da visita, io vado subito a vedere il sito per capire se possiamo lavorare insieme.

Può funzionare se siete liberi professionisti che fanno un lavoro molto tecnico o molto ben definito per cui non c’è (quasi) bisogno di aggiungere altre informazioni: avvocati, commercialisti. Ma in realtà tutti dovrebbero aggiungere qualcosa di più.

Dotazione Media

Qui si aggiunge un elemento: il portfolio.

Come faccio ad affidarvi un lavoro se non vedo cosa fate?

Questo vale per artigiani e crafter, professioni visual (web designer, illustratore, pittore, fotografo, truccatore, wedding planner, ecc…), ma anche per altre professioni:

  • se avete una pasticceria, voglio vedere la vostre Sacher;
  • se siete copywriter, voglio leggere una selezione di lavori;
  • stessa cosa se siete giornalisti, non mi basta che mi diciate dove vi hanno pubblicato perché sono pigra, mettete link a qualche articolo e forse li leggerò (ricordatevi sempre che la consumazione dei contenuti su internet è veloce e superficiale);
  • se siete esperti di SEO, raccontate case-study. Come è migliorata la ricerca organica di un vostro cliente;
  • anche se siete ghost-writer o social media manager, due professioni dietro le quinte, avrete sicuramente dei dati da sottoporre per dimostrarmi che lavorare con voi mi faciliterà la vita.

Dotazione Ottimale

Qui si aggiunge un elemento, che è quello che fa davvero la differenza:

Il coinvolgimento emotivo

Come lo si ottiene? Con un blog, in cui approfondite tutte le cose di cui sopra dal vostro personale punto di vista:

  • chi siete: anche se fate un articolo tecnico sul copyright, raccontate come siete arrivati a certe conclusioni. Magari vi eravate iscritto a legge per fare i giudici e poi vi hanno rubato le foto sul blog da studenti Erasmus e avete deciso di diventare paladini del diritto d’autore. Fatemi capire che non vi limitate ad essere avvocati, cosa offrite in più?
  • cosa fate: approfondite tutti i temi legati al vostro lavoro! Se fate gli stilisti, create una serie di post sui diversi tipi di tessuti che usate. Così, quando poi presenterete la collezione, ho già visto alcuni tessuti e mi sento parte del vostro giro, anche se non vi incontrerò mai.
    Fate header personalizzati per i blog? Fantastico, fate dei bei tutorial sul processo creativo, sui font, su come usare lo strumento pennello di Photoshop. Tranquilli, nessuno vi porterà via il lavoro e poi mica Photoshop lo usi solo voi al mondo! Se non trovo il tutorial sul vostro blog, vado su un altro e al decimo tentativo fallito, comprerò un template da loro, generosi nel condividere la propria professionalità, e non da voi.
  • portfolio: non mollate lì, abbandonate a se stesse, foto, grafiche e testi. Datemi un’idea generale del progetto così io, potenziale cliente, capisco se possiamo lavorare insieme. Esempio io scrivo in tutti i lavori cosa ho fatto e come l’ho fatto e vi assicuro che mi arrivano pochissime richieste di quotazioni per lavori che sono fuori dalle tecnologie che uso di solito (in 3 anni mi hanno chiesto forse 3 siti blogger e 1 joomla).

Come dico sempre ai miei corsi, chi viene da me non lo fa perché sono la più brava web-designer in circolazione o la più economica: viene perché, dopo aver guardato il mio portfolio e aver deciso che gli piace il mio stile, legge il mio blog e si fa un’idea di chi è Francesca.


Pronti? Fatemi vedere il vostro sito nei commenti: al primo che risponde faccio un website review gratis!

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By Francesca Marano

WordPress Core team lead at Yoast. Previously, WordPress Community and Partnership manager at SiteGround. I contribute to WordPress.org full-time. I have an insane passion for luxury skincare and soft wool. Beyoncé is always the answer.

15 comments

  1. Quanta verità…io sono in alto mare con il sito,ma ci stò lavorando…
    Grazie sempre per tutti gli spunti che ci lasci
    Tania

    1. La serie continua la prossima settimana seguendo cose che vanno nel sito e cose che vanno nel business plan, che se no resta lì a fare la muffa 😉

    1. Ciao Mare,
      usi WordPress quindi sei già sulla retta via 😉 Il mio unico consiglio in questa fase e mettere più lavori possibili per far vedere al mondo tutte le tue potenzialità.
      In bocca al lupo.

  2. nesos.org per ora
    in un prossimo futuro (quando sarà pronto l’inglese): nesos.org/nesos2014/index.html

    credo ci sia tutto, anche di più, ma mi affido alla Doula.
    Ciao, Flavia.
    P.s.: Ancora auguri a tutti!

    1. Ciao Flavia
      direi che avete fatto passi da gigante! La nuova versione è molto bella e c’è tutto quello ch eserve davvero. Bravi!

  3. Grazie Francesca, sei illuminante in modo chiaro ,diretto ed elegante 🙂 Sto “costruendo”il mio Blog e sono emozionata,spaventata e felice come una bambina!!! Ti seguo….Buon Lavoro
    Francesca

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