Francesca a un evento di fronte a slide sul business plan

Tre regole per fare il business plan

Il Business Plan è un argomento che mi affascina fin da quando una decina di anni fa ho lavorato per una società che è naufragata rovinosamente perché non ne aveva uno. Anche il mio primo giro da freelance è andato malissimo e solo dopo averci rimesso parecchi soldini ho capito che mi mancava un piano. Mi piace così tanto parlarne che tengo tenevo un corso in mezza Italia per convertire gli scettici alla bellezza dei conti che tornano!

Prima regola del Business Plan

Devi farlo

Foto di Bev Skyes e Mattes

Credits: Foto di Bev Skyes e Mattes

Non importa se l’idea di business che hai è un coffee cart o una multinazionale tipo Nestlé, il business plan lo devi fare. Non si discute, davvero!

E lo devi fare per te stesso prima di tutto. Poi potresti avere bisogno anche di mostrarlo a banche, commercialisti, investitori, tutor dei diversi servizi per mettersi in proprio delle Province, Associazioni di categoria, ecc…

Ma prima di tutto ripeti con me, fino allo sfinimento, devo fare il business plan, devo fare il business plan, devo fare il business plan, zzzzz…..

Seconda regola del Business Plan

I conti devono essere in attivo
Un’impresa deve avere dei profitti, che non sono il fatturato, ma la differenza tra entrate e uscite (semplificazione che mi verrà rinfacciata a vita, ma così si capisce no?). Per cui per prezzare il tuo prodotto non basta contare quanto costa la materia prima, ma devi metterci il tuo stipendio, le utenze, le tasse e aggiungere un margine, una percentuale che poi devi reinvestire nella tua attività per farla crescere.

Terza regola del Business Plan

Usalo!!!
Se lo fai e resta a prender polvere non serve a nulla!

  • Fallo con 6 post-it con e i dati fondamentali: chi sono, cosa vendo, a chi lo vendo, come lo vendo, dove lo vendo e a quanto lo vendo.
  • Scrivi un documento di 120 pagine rilegato in pelle umana.
  • Crea una moodboard segreta su Pinterest che a te dice tutto.

Ma insomma fallo (vedi regola numero uno) e consultalo tutte le volte che hai dei dubbi o devi valutare delle modifiche alla tua attività.

Convinto? Bene! No? Vieni a fare il corso che ti faccio vedere come può essere divertente fare il business plan (quando poi quadrano i conti è anche un po’ commovente)…


Comments

5 responses to “Tre regole per fare il business plan”

  1. […] un libro fondamentale che mi ha fatto capire cosa era andato storto la prima volta: non avevo un Business Plan. O meglio avevo delle robe in testa, ma non avevo una cosa visibile e tangibile su cui […]

  2. […] per atterrare in Italia con un Business Tour of Love. Ovviamente parlerò del Business Plan e del perché non si deve temere, ma anzi abbracciare e coccolare come strumento fondamentale per qualsiasi tipo di […]

  3. Ti seguo … sto leggendo tutto il tuo blog mentre cammino sul tapis roulant … ho estremo bisogno di capire, da che parte cominciare, cosa scrivere sul business plan, come trovare quello che mi serve per crearlo … trovo solo consigli su devi assolutamente prepararlo ma come?
    Ho bisogno di gestire il mio blog e gli impegni di casalinga mamma senza arrivare alle 2 di notte a letto.
    Grazie

    1. Ciao Marissa,
      grazie mille!
      Io ne scrivo parecchio, qui e su C+B e poi a fine marzo faccio un corso online… continua a leggere che tra pochi giorni apro le iscrizioni!
      A presto

  4. […] Ho seguito sempre di più il fantastico mondo di C+B, la casa + bottega delle imprenditrici creative italiane, che mi ha portato a riflettere su minimalismo e organizzazione del lavoro, a migliorare il mio approccio ai social media, a lavorare sul mio brand e a fare finalmente un business plan. […]

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