Categorie vs. Tags

Dischi di vinile

Non sono la stessa cosa, non sono intercambiabili e il loro significato va ben oltre le scrittine che appaiono in fondo ai post. Sto parlando di categorie e tags, un’altra cosa semplice che confonde un po’ all’inizio.
Sono fondamentali per una buona organizzazione dei contenuti. Indicizzando il materiale in modo chiaro renderete felici sia i vostri lettori che Google.

Pronti?

Categorie

Le categorie sono gli argomenti che trattate nel vostro blog, immaginatele come la tavola dei contenuti. Sono ampie e possono essere organizzate gerarchicamente (categoria ➞ sottocategoria ➞ sotto-sottocategoria e così via).
Es. in un blog di ricette: “Primi”, “Secondi”, “Contorni”, “Dolci” e sottocategorie “Dolci da credenza” e “Dolci al cucchiaio”

Tags

I tag (etichette? se vi piace…) sono più specifici e descrivono ulteriormente il contenuto dell’articolo. Non sono gerarchici  e possono essere trasversali.
Es. sempre dal blog di ricette: “riso”, può essere un tag applicato a più categorie.

Consigli

  • I nomi delle categorie possono anche contenere più di una parola, invece tag=parola chiave, meglio limitarsi ad una, massimo due parole.
  • Evitate di usare lo stesso nome per categorie e tag.
  • Non assegnate lo stesso articolo a più categorie, è una roba tecnica che ha a che vedere con permalink.
  • Aggiungete la lista delle vostre categorie nella barra laterale con l’apposito widget.
  • Nonostante non vi sia limite al numero di categorie e tag, cercate di limitare le categorie a 8-10, usate eventualmente sottocategorie per rifinire;
  • Quando create tag controllate plurale/singolare così eviterete di avere “ritratto” e “ritratti”.

Uncategorized cosa?

Tutti i blog nascono con la categoria “Uncategorized” o “Senza categoria”, che è quella in cui di default vanno a finire i post che non vengono assegnati ad una categoria al momento della scrittura.

Fatevi un piacere in 2 passi:

  1. Andate in Articoli ➞ Categorie ➞ Passate il mouse sopra “Senza categoria” e cliccate su Modifica. Dategli un nome che funzioni come panacea di tutti i mali: il mio preferito? Riflessioni.
    Così, tutte le volte che scrivo un post e mi dimentico di assegnargli una categoria, questo va a finire nel calderone, ma almeno ha un nome elegante…
  2. Se il vostro blog ha un tema principale andate in Impostazioni ➞ Scrittura e selezionate come “Categoria predefinita articoli” quella in cui andranno a finire la maggior parte dei vostri articoli. Altro piccolo trucchetto per evitare di far finire i post nella categoria Uncategorized (ma se avete seguito il punto 1. già non esiste più!)

Un ottimo approfondimento in chiave SEO lo trovate su C+B.

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