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I fatti miei

Abc del sito per il freelance: un nuovo e-book

Ho scritto un libro sui siti. Meglio, ho scritto un libro sulle tante domande che ci si dovrebbe fare prima di considerare di farsi un sito. Il titolo è “Abc del sito per il freelance“, perché i freelance dovrebbero dotarsi di siti sensati e il sottotitolo è “Tutte le domande da farsi prima di affrontare questa impresa epica” perché, non voglio spaventarvi, ma è una delle cose più complesse che vi troverete a fare nella vostra vita professionale. Lo trovate su Amazon.

Un libro di domande e non di risposte

In giro ci sono una marea di professionisti e manuali che propongono formule che vanno bene per tutti. Ci sono anche un sacco di temi per WordPress in giro per i marketplace che sembrano offrire soluzioni complete a tutti i bisogni. Già, ma voi lo sapete quali sono i bisogni che il vostro sito deve soddisfare? Quali sono gli obiettivi del vostro business che il sito dovrebbe aiutarvi a raggiungere? Insomma, perché volete un sito?

A novembre 2015 ho lanciato un rebranding e restyling molto complessi del mio sito e a un anno di distanza posso affermare che c’è molto da rifare. Non nella grafica, ma nei contenuti, nell’architettura dell’informazioni, nell’ottimizzazione SEO e nel design interno delle pagine, oltre a un tot di miglioramenti al codice.

Come è possibile che un sito, peraltro fatto da un team di professionisti, abbia vita così breve? Perché i business sono spesso in evoluzione e i siti devono adattarsi agli obiettivi che cambiano e si rinnovano.

Di cosa parla il libro?

Di domande, strategie e esempi, molto. Un po’ di SEO, soprattutto citando altri. Accenna anche al copywriting e alle basi di grafica per non fare figuracce. Vi dice perché dovete smetterla di parlare di siti vetrina. Vi convince, spero, a usare WordPress.

Ha tanti esempi perché se è vero che non posso darvi una risposta se non so da che domanda partiamo, ci sono dei case study che potrebbero adattarsi ad una delle vostre esigenze e quindi ho messo un po’ di riferimenti più o meno buoni per tutte le stagioni.

Perché siti per freelance?

Dopo aver lavorato con centinaia di freelance nel corso degli ultimi 6 anni, sono arrivata alla conclusione che sono quelli che fanno più fatica in assoluto a promuovere il proprio business, perché ne sanno poco o niente di marketing… a meno che il loro business non sia il marketing, ovviamente! Ma anche in questo caso, cosa ne sa un social media manager o un digital pr di come si fa un sito?

I freelance lavorano come schiavi Bantù, perché fatturano solo le temibili billable hours, cioè le ore fatturabili, quindi se si mettono a cercare su Google come creare una strategia per farsi un sito non fatturano. Se poi decidono di farsi il sito da soli, le ore impiegate in questa attività sono tolte dalle ore fatturabili.

Quindi bisogna aiutarli: se non dando risposte (vedi sopra) almeno a instradarli per non farli girare come criceti impazziti nella grande ruota dei motori di ricerca.

Poi perché sono il mio target di riferimento e mi sono specializzata a lavorare con loro e con le micro-imprese.

Ma quindi alla fine riesco a farmi un sito da solo?

Probabilmente no. Questo libro è un punto di partenza, non di arrivo. Dopo aver ragionato insieme a me, sarete pronti a partire per l’esplorazione e la ricerca delle soluzioni tecniche, che sono un’altra cosa e sono sempre successive alla strategia e all’individuazione e stesura dei contenuti.

Il diagamma di flusso, per gli amanti del vintage, è questo:

Domande → Strategia → Contenuti → Design → Sviluppo → Lancio

Forse alcuni di voi decideranno di non farselo proprio un sito e di usare una delle altre soluzioni proposte nel libro (una su tutte, Google My Business). Forse vi arrabbierete perché volevate dieci passi per costruire il vostro primo sito (ah ah ah!). O forse, spero, vi si apriranno gli occhi e inizierete a ragionare in modo olistico sul vostro business, sul vostro sito, sul vostro marketing, ecc…

Chi deciderà di buttarsi in questa epica impresa dovrebbe fare un budget subito:

  • di tempo, se deciderete di fare da voi
  • di soldi, se deciderete di affidare a qualcuno
  • di energie, in entrambi i casi 😉

L’obiettivo del libro è farvi ragionare e prendere consapevolezza per evitarvi di sprecare le tre risorse sopra citate: spero apprezzerete 🙂

La storia dietro al libro

In teoria posso dire di averci messo 18 anni a scrivere questo libro. Ho iniziato a studiare e quindi reperire materiale nel 1999, quando ho imparato a scrivere l’HTML. Dal 2012 tengo questo blog sul quale, con alti e bassi, cerco di riflettere sulle questioni legate alla creazione dei siti e condivido quello che so, nel modo più semplice possibile perché sono una grande fan del “parla come mangi”, anche se mi verrebbe naturale parlare in gergo tecnico.

In pratica poi ci ho messo quasi 6 mesi, che sono serviti per scrittura, ricerca e editing e anche per darmi una bella raddrizzata: il 2016 è stato molto impegnativo e anche un po’ dispersivo per certi versi, mettere in ordine tutti questi appunti sparsi, insieme alla revisione del mio business plan, mi hanno fatto arrivare a decisioni che non avevo ancora avuto il coraggio di prendere. Anche io ho lavorato molto sul perché e non sul come.

Copertina del libro "Abc del sito del freelance"

Ok, lo compro!

Se non avete paura di farvi domande, se siete disposti a ragionare, a mettere in discussione, a cambiare, a distruggere e ricreare (sì, certe volte si fa così), a imparare, a approfondire, l’ABC del sito per il freelance è il libro che fa per voi.

By Francesca

WordPress Community Manger at SiteGround.

Ho creato C+B, supporto la community globale di WordPress.org nella sua crescita.

4 replies on “Abc del sito per il freelance: un nuovo e-book”

Uff … hai qualche piano per realizzarlo su carta stampata? Che so, Lulu o servizi simili “on-demand” …

Io amo i libri (e i fumetti) cartacei e poco sopporto le loro incarnazioni digitali …

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